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8/9/2007
<Colori... da bere!>
(di Annalisa Antodicola)
Contrariamente a quanto credono in molti, la cromoterapia (ossia l'uso dei colori per ottenere la guarigione) non è una recente invenzione fra i tanti nuovi metodi di cura New Age. Piuttosto, si tratta di un modo dolce, sottile e particolarmente efficace di curare il corpo e le emozioni, di ripristinare l'equilibrio nel campo vibrazionale umano (o aura) di cui ci si serve fin dall'antichità, in varie forme-
Una delle più semplici, prive di effetti collaterali, ma efficaci ,è la cromoterapia con l'acqua che, servendosi dell'energia solare per "caricare" di colore un liquido da bere, è particolarmente adatta da sperimentare durante l'estate.
I BENEFICI DELLA CROMOTERAPIA... IN ACQUA
La luce, ci dice la fisica, è una forma di radiazione elettromagnetica (o energia vibratoria), come lo sono il suono, le onde radio, il calore, ma anche tutto ciò che ci appare come la realtà fisica, materiale. Ogni colore è una manifestazione delle radiazioni luminose, caratterizzata da una frequenza e da una lunghezza d'onda ben precise e costanti. Quando entrano in contatto con la nostra energia vibratoria, queste particolari radiazioni cominciano ad interagire con essa e a modificarla, per cui, usate con consapevolezza e attenzione, sono in grado di ripristinare equilibri compromessi.
Ogni colore ha degli effetti particolari ed unici sugli organismi viventi. Secondo Theo Gimbel, una delle figure più importanti nel campo della cromoterapia moderna, il colore, avendo una vibrazione assai più rapida rispetto al suono, esercita un'influenza molto più potente e profonda sull'organismo umano di quella delle onde sonore. In effetti, è stato dimostrato che, in presenza del colore, si verificano mutamenti biochimici all'interno delle cellule di tutto il corpo, dovuti all'azione degli ormoni che si riversano nel sangue, la cui produzione è influenzata dalla percezione dei colori.
Il metodo di cromoterapia con l'acqua consiste dunque nell'"impregnare" la struttura molecolare, o vibrazionale, dell'acqua (o di un altro liquido) delle specifiche vibrazioni di luce di un colore, in modo da poterle, quindi, assimilare pienamente, sia bevendole, sia applicandole sul corpo. La luce solare diretta funge da potente attivatore, trasferendo le vibrazioni del colore all'acqua in un processo che viene definito "solarizzazione" o magnetizzazione.
E' una delle tecniche cromoterapiche di origine più antica, usata da tempo immemore in India, ed è anche una delle più semplici, delicate e sicure. Ecco come metterla in pratica.
CONSIGLI PRATICI
Usate innanzitutto acqua depurata, o di fonte. Mettetela in una bottiglia, o altro contenitore di vetro trasparente, ricopritela con un panno, o foglio di carta del colore scelto, quindi esponetela ai raggi del sole diretti. D'estate, può bastare un'ora di esposizione alla luce del mezzogiorno (o due, o tre, al sole del primo mattino), mentre d'inverno sarà necessario lasciarla per qualche ora. Lasciatela, quindi, raffreddare e bevetela durante la giornata. Se la riponete in frigorifero, mantiene i suoi effetti per almeno tre giorni.
Va ricordato che l'acqua solarizzata con colori all'estremo rosso dello spettro solare (rosso, arancione, giallo) non deve essere assunta la sera prima di andare a letto, perché provoca insonnia; al contrario, di quella impregnata di blu o viola, che va bevuta prima di coricarsi per risolvere questo disturbo. Quest'ultima, inoltre, modifica leggermente il gusto, facendovi percepire i cibi più dolci, mentre l'acqua rossa dà ai cibi un gusto un po' amaro.
E' anche possibile usare il miele, al posto dell'acqua. In questo caso, bisogna lasciarlo esposto alla luce (solare e lunare) per tre giorni e tre notti. Il miele trattiene le proprietà dei colori molto più a lungo dell'acqua, se si ha però l'accortezza di riporlo sempre in un luogo fresco e buio. Basta assumerne un cucchiaino al giorno.
Inoltre, è possibile solarizzare vari altri tipi di alimenti solidi e liquidi, nonché usare questo metodo per caricare l'acqua utilizzata per innaffiare le piante o per gli animali, che otterranno grandi benefici da questa terapia.
CROMOTERAPIA E FIORI DI BACH
Infine, è possibile associare a questa tecnica cromoterapica l'uso dei rimedi floreali secondo il metodo di Bach. Sembra anzi che questi due metodi siano molto "in sintonia", e che producano effetti ancor più duraturi e profondi quando vengono associati.
Per curare uno squilibrio, dunque, usate il colore più adeguato per magnetizzare 1 litro d'acqua; quindi aggiungete 10-12 gocce della vostra miscela di essenze floreali e bevete il tutto con regolarità durante la giornata.
Se volete avere indicazioni precise sulla correlazione tra i fiori di Bach e i colori, vi consiglio il libro "Le qualità dell'anima" (Tecniche Nuove, £ 54.000), del dottor Ermanno Paolelli, docente universitario e direttore didattico del Bach Centre italiano, che offre, con l'ausilio di 39 schede cromatiche, una "guida all'utilizzo attivo dei fiori di Bach, attraverso l'uso dei colori e delle affermazioni positive".
In esso trovano posto, oltre alle teorie di Edward Bach, anche quelle di Roberto Assaggioli (sulle parole simbolo e le affermazioni positive, nonché della cromoterapia, per creare un insieme "sinergico", che coadiuva il trattamento con le essenze floreali.
I cartoncini colorati con la parola simbolo e l'affermazione positiva sono oggetti piacevoli e ispiranti, efficaci già di per sé, per il loro forte impatto visivo, e ve li consigliamo anche se non state seguendo una terapia con i fiori di Bach.
I COLORI E I LORO POTERI TERAPEUTICI
ROSSO: Energia e vitalità, stimola l'anabolismo, migliora la circolazione, cura anemie, astenia, ipotensione, stipsi, stanchezza cronica, calo della libido, raffreddori cronici, stimola la fiducia in se stessi, il coraggio, l'iniziativa, aiuta a superare depressione, ansia e paura. Controindicato nell'ipertensione.
ARANCIONE: Controlla la milza, si usa per le infezioni epatiche, bronchiti e altre patologie polmonari, dolori mestruali, convalescenza post-parto, calcolosi biliare, incrementa l'appetito, la sensualità, riduce la tendenza a reprimere emozioni e sentimenti, apre la mente a nuove idee, tolleranza, vitalità e buon umore. Controindicato in caso di ipertensione.
GIALLO: E' usato in caso di esaurimento nervoso, agisce sulla digestione, il fegato, l'intestino, è ottimo per la depurazione dell'intero organismo e in particolare della cute, per lesioni cutanee, eczemi, diabete, ernia, reumatismi, artriti, carenze di calcio, favorisce l'autocontrollo, l'equilibrio e l'ottimismo, stimolando il buonumore.
VERDE: Riequilibra la pressione sanguigna, è efficace nelle ulcere, cefalee, influenza, depura il sangue, disintossica l'organismo, favorisce l'equilibrio di tutte le funzioni corporee, indicato nelle neoplasie maligne, calma il sistema nervoso, riduce lo stress, le repressioni emozionali e le fobie.
BLU: Rallenta l'avanzamento dei processi patologici, ha azione antisettica e astringente, è indicato in qualsiasi infezione con febbre, infiammazione, malattia infantile, spasmi, dolori acuti, cefalea, dolori mestruali, insonnia, produce uno stato di calma e serenità.
VIOLA: Utile nel trattamento di reumatismi, commozioni, neoplasie, disturbi renali e delle vie urinarie, nelle patologie del sistema nervoso di ordine fisico, nella tensione nervosa, nevrosi, irrequietezza, contribuisce a creare un profondo senso di pace e di fiducia.
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| Ricetta LIQUORE DI GINEPRO
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| Ingredienti
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100g d'alcool a 95°, 15g di bacche di ginepro schiacciate, 1 litro di vino bianco ad alta gradazione, 1g di cannella, 2 bucce di limone (solo la parte gialla).
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| Preparazione
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| Mettete le droghe a macerare nell'alcool e nel vino bianco per 15 giorni avendo l'accoratezza di schiacciare le bacche di ginepro con le dita per facilitare l'aromatizzazione del liquore. Agitate frequentemente il macerato. Dopo il tempo trascorso filtrate il tutto e imbottigliate chiudendo con ceralacca. Questo liquore può essere consumato subito. |
ho sognato di stare in una casa in campagna con i miei e con degli amici di famiglia.questa casa si trovava ai piedi di una montagna piena di cespugli verdi sparsi ed aveva una grande finestra dalla quale io potevo vedere il cielo che stranamente era sempre grigio. Mia madre stava apparecchiando la tavola e stavo seduto a parlare con lei mentre i figli degli amici stavano giocando intorno al tavolo. d'un tratto sento sparare mi volto perchè il rumore veniva dietro le mie spalle,mi rigiro per dire alla mamma cosa fosse stato e lei non c'era più. io e i figli degli amici vediamo arrivare un uomo magrissimo con gli occhiali che parlava ma noi non capivamo cosa stesse dicendo e comincia a sparare… noi ci mettiamo sotto il tavolo io avanti in modo da poter evitare i colpi ma lui seguiva i nostri movimenti… riuscii a scappare girando dalla parte opposta del tavolo ma gli altri non ce la fanno…. avevo nel cuore la certezza che la figlia dei miei amici sarebbe morta…. E scappai…. tornai dopo non so quanto e chiesi a mia madre di gabriella la bambina e mi disse che era stata uccisa e poco dopo fu ucciso luca e una tipa che non conosco, non l’ho mai vista, non è un personaggio della televisione…. .il fatto è che io volevo chiudere tutte le porte di casa e le finestra ma mia madre diceva fà caldo… ho provato a chiuderle lo stesso ed accendevo i condizonatori ma non so perchè c'era sempre una finestra aperta dalla quale poteva entrare quel psicopatico che voleva a tutti costi spararmi! Mi sono svegliato con il temporale…. Di questa notte… erano cierca le 2 di notte… Non ricordo esattamente il mio sogno ma ho l’immagine storipiata di mia madre a braccetto di mio padre che mi dicevano, il treno è alle 22.16 mi-raccomando non lo perdere… E’ la voce di mio padre. Al mattino non ricordo in quale città eravamo e quale treno rischiavo di perdere, ma era molto importante per m;e ricordo solo che alla mia sinistra c’era una porta ma nn vedo fuori causa una luce forte e bianca che mi accecava; pareti e pavimento erano in legno Parquet, in alto a destra sopra ad un’aquila imbalsamata appesa (simbolo del fascismo) intravedevo un orogologio classico da banchina del treno, con sfondo nero, i numeri di colore grigio. Mi sono sforzato durante il sogno di leggere i numeri ma li leggevo in entrambi i sensi (orario e anti orario) dal 12 al 7.
Allora il 12 è un numero che deriva dal 3. Nella mitologia è un numero importante. Il sette potrebbe essere ricondotto alle sette settimane in cui è in cinta Luisa (ne parlavamo ieri). 12 sono gli anni che Luana e roberto sono assieme… in effetti ricordo un’ombra alle mie spalle… e se ricordo bene mi sembra che era la figura di mio zio renzo… nn ricordo altro….
Viaggio nel risiko. E’ stato un sogno convulso e pieno di suspance… ero alla guida di un cannoncino viola e dovevo conquistare la Scozia. Riuscivo a destreggiarmi tra dune, montagne, rocce e cannonate avversarie osservando il tabellone dall’alto nella visuale classica di gioco. Ho provato una sensazione di enorme tristezza, a differenza dei tabelloni classici la scozia era grigliata, in basso rilievo vedevo nella parte alta (immaginando visivamente il perimetro dello stato) un castello.
Questa notte ho sognato di essere in prigione, una stanza molto stretta con un tavolaccio come letto. E’ una prigione in stile farwest con muro, pavimento e soffitto grigio. Sono stato sbattuto in gabbia dopo aver tentato di scavalare una trincea in penso in afganistan munito di mitragliatore ed accompagnato dalla piccola July (il cane della mia ragazza) attrezzata di un mitragliatore sulla schiena.
In questa prigione aro in uno stato di frustrazione, di ansia e con paure non classificabili ma che mi hanno fatto piangere (anche realmente). Riflettendo seduto sul tavolaccio, ho immaginato un bambino molto piccolo che dipende in tutto e per tutto dall'amore e dall'approvazione della madre (nella mia mente questa donna era mia madre) . In questa fase del sogno a differenza da un’attimo prima ricordo che ridevo. Poi mi sono svegliato ridendo ma con gli occhi lucidi.
SOGNO: Abito in capecelatro angolo paravia (REALTA’: abito qui da circa 4 anni). E’ la mattina della maturità. L’esame lo devo effettuare in via paravia in un istituto tecnico. Entro nella classe… è lunghissima difronte a me ci sono: la zia ninni, mia madre, la zia Elvira, la Alda Cesio; Il Nonno Jean ed il nonno Giuanin; un parente che non mi ricordo come si chiama, di casanova e con tanti soldi che si è messo insieme alla mamma di Davide Blasi (lei solo per soldi); c’è anche Tunin vicino al nonno, stanno sorseggiando un bicchiere di vino…. sto provando una tristezza devastante, sono tutti morti già da diversi anni… mi dà coraggio (nel sogno) vedere il nonno e Tunin che se la raccontano. Mi rendo conto che sto sognando e mi rendo conto che i ricordi sono ancora presenti dentro di me. Poi una porta si apre di colpo: un uomo che non ho mai visto mi dice “Alzati e vai in chiesa, Una persona ti vuole salutare”. Piango e mi sveglio.
GIOVEDI’ MATTINA REALTA’: Mi sn svegliato angosciato. Mi sn messo in malattia (indisposizione); sn andato in chiesa in via don gnocchi. Salendo le scale ero attratto dalla porta della chiesa, certo che qualcuno mi stava aspettando. Sn entrato, sono andato a sinistra e ho trovato un frate che mi ha detto: “Buongiorno, ti devi confessare?”. Mi sono confessato, nei 2 salve o regina che ho fatto in ginocchio nell’ultima panca mi è passato per la mente Carlin. Alla sera mi ha chiamato mio padre per dirmi che carlin era morto.
È un corridoio molto ramificato. Il pavimento sembra di pietra molto scura e molto lucida. Ci sono un’infinità di porte, tutte diverse per colore, materiale, ma uguali per forma e dimensione. Camminando lungo questo labirinto ho incontrato solo due porte rosso acceso, sulle quali c’era un piccolo cartello con l’avviso “privato”. Ho anche provato ad aprirne una, ma occorrevano le chiavi. Poche porte, ho notato, si devono aprire con le chiavi.
Sto vagando da molto nella proiezione della mente di di un ragazzino di meno di dieci anni, ma già mi rendo conto che non sarà certo l’età della bambina a rendere la riuscita della missione più semplice. Svolto a destra… un'altra serie di corridoi che si diramano in tutte le direzioni. Ogni tanto una porta cambia colore. Ogni tanto il soffitto muta, e diventa ora a cassettoni, ora di legno, ora trasparente, rivelando un cielo azzurro perfetto (che però non illumina i corridoi dove si trovano le porte).
Mi sono svegliato o sognando di inciampare in un tappeto, che però prima non c’era….
Stavo facendo un incubo, correndo a perdifiato per scappare da un pazzo che voleva farvi del male.. Entro in un vicolo buio, lo percorro ed alla fine non ha uscita! Sono spacciato ...ma in quel momento mi accorgo che è tutto un sogno, che non sono lì.. perché sono certo di essere andato da poco a dormire. A questo punto non mi sveglio e decidi di rimanere nel sogno. Dormo ma sono cosciente di tutto. So per certo che tutto quello che accadrà svanirà appena mi sveglio, ora mi voglio svegliare ma nn ce la faccio.
Mi sono svegliato al mattino senza ricordarmi quello che ho fatto però sono compiaciuto e contento. Ho vissuto una giornata molto ottimistica con il sorriso sempre stampato sul viso. Non capitava da anni. Ultimamente sono molto lunatico.
Io sono molto religioso e non credo agli spiriti. Però ultimamente ho la sensazione e la certezza che ci sia qualcuno. Tutte le notti mi sveglio e vedo un ragazzo appoggiato tra lo specchio e lo stipite della porta in corridoio con bermuda a righe blu e bianche che mi guarda è sempre nella stessa posizione, non si stanca mai?
Ho sognato che stavo andando in bicicletta man mano che proseguivo la ruota davanti s'ingrandiva con l'asfalto appena fatto, alla fine della strada c'erano due vigili che mi hanno fermato e con il sorriso hanno detto che mi dovevano multare 1 centesimo per anno per 10 anni... che sogno...
Ero a pranzo e mentre ero alle ultime cucchiaiate del piatto, noto che nel sugo rosso che ancora era in fondo c’era una Medaglietta della Madonna Miracolosa. Tocco la catenina che porto al collo dove di solito è appesa la Medaglietta e tastandola sento che manca. Come era finita nel piatto? Scoppio a piangere e in quel momento arriva il “DON” Parroco ad asciugarmi le lacrime dell’occhio destro.
Ho sognato di andare ad abitare in una casa con un terrazzo mal andato molto grande e di trovare due uccelli neri morti forse per il troppo caldo (non ricordo se fossero due corvi), perché i padroni precedenti non curavano il terrazzo. cosa vuol dire la presenza di questi due uccelli neri morti? La fra era seduta sul divano, ho avuto una sensazione come se qualcuno a me vicino fosse morto. Dopo un paio di minuti mi ha chiamato mio padre per dirmi che la nonna Giovanna era morta.
E' stato un sogno ad occhi aperti. Forse non possiamo chiamarlo sogno, forse è stato solo una sensazione, però è stato strano...
Sono in una casa,mi sembra di conoscerla, chiudo la finestra, c’è aria. Vado in una stanza, devo togliere le patate da un sacco,le metto in pila sopra un tavolo. Svuoto la metà del sacco,iniziano a saltellarmi dalla spalla delle piccole rane di un verde acceso, saltano sul tavolo e cercano di uscire dalla finestra piccola di fronte a me. Sbattono contro il muro ma poi ce la fanno ad uscire. All'improvviso sento un rumore e un peso grandissimo sulla schiena che mi fa piegare e vedo che tantissimi topi stanno uscendo dal sacco, passano sulla mia schiena velocissimi e corrono fuori dalla finestra. Il sacco resta vuoto sul pavimento e il tavolo pieno di polvere.
Mi stavo svegliando pero non potevo aprire gli occhi avevo qualcosa negli occhi Li ho toccati e ho preso un animale tipo un grillo o una zanzara gigante appena l’ho tolto da un occhio ho visto di nuovo.
Davanti a me c'era un gatto bianco con qualche macchia grigia che aveva gli occhi chiusi e piangeva a dirotto e si lamentava perché voleva qualcuno e intanto vedevo la sua sagoma sformarsi come se i suoi contorni si allargassero a macchia d'olio. Poi mi ritrovo a parlare con un agnellino grigio con dei puntini bianchi che accarezzavo tra il naso e gli occhi che mi raccontava delle cose con una voce da bambina, con grande serenità di entrambe.
questa notte ho sognato che mi sparavano (è stato un sogno molto complesso) e poi mi mettevano una fasciatura in una specie di ospedale da campo, faceva un male cane (in questo sogno c’era anche un cane, un volpino dal pelo bianco e grigio…. e mi ricordo che piangevo perchè non riuscivo a fare nulla a causa della fasciatura... E' un sogno che faccio di frequente soprattutto ultimamente. Sogno che sono nel mio letto, nella posizione in cui mi trovo anche nella realtà, infatti mi sembra di essere sveglio mentre sogno, e quando mi sveglio sono nella stessa identica posizione in cui mi trovo nel sogno. Sogno di non riuscire a muovermi, e a parlare, non mi esce la voce, come se non fossi io a comandare il mio corpo, sono bloccato. A volte mi sveglio di soprassalto perché chiamo mia mamma, addirittura una volta mi è uscita a malapena la voce, non erano si sibili ma forza di volontà….
Ultimamente sogno poco, da bambino sognavo molto spesso invece, scene di realtà distorta o sogni ricorrenti con elementi che stesso ora mi sovvengono e mi fanno ricordare altri situazioni accadute in queste "puntate" fantastiche. Ebbene di recente ho sognato di trovarmi in un boschetto, quasi sembrasse un parco, molto curato, pieno di verde, ma credo vuoto, o almeno non ho percepito altre persone o compagni nel sogno. L'aria era calda, puramente primaverile-estiva. Mentre girovagavo mi trovai al cospetto di una bellissima casa dall'aria rustica ma molto curata, quasi idealizzata, e anche grande. Entrandovi lo stesso valeva per l'arredamento, ricercato e con un tocco rustico e moderno. Scopro che la casa è una specie di negozio di stoffe, abiti e vestiti molto lussuosi, appartenente a non so chi ma che ho immaginato stesso nel sogno (una signora anziana dall'aria nobile con, credo, un marito di altrettanto aspetto). Il sogno è stato piacevole… mi sono svegliato felice ed ottimista.
Ricordo benissimo questo sogno. Vivevo già a Milano. Il primo anno. Dormivo a Vimodrone in una pensione. Stavo iniziando a conoscere la frenesia di Milano. Lavoravo in via andrea doria. Dopo il lavoro andavo dalla fra e stavamo assieme fino a mezzanotte circa, e poi con la metropolitana tra una concidenza e l'altra correvo verso la mia dimora temporanea.
Due persone morte su un tavolo, una distesa supina, l’altra sul fianco. Dietro di loro intravedo il mare, il mare della liguria, è in burrasca quando il vento soffia da levante e ponente e calmo con cambio di coloro quando soffia al contrario… nel cielo alla mia sinistra c’è una L (penso stia per levante) a destra invece vedo la croce della chiesa, il cristo non ha i piedi a bagno… dietro di me poco distante sento il rumore di una palla che rimbalza, guardando alla mia destra (e nel sogno mi autoconvinco che io guardo sempre a destra) noto due bambini cinesi che giocano a pallone… Mi sveglio perché appare un uomo grassissimo da dietro un angolo che calcia con forza il pallone… mi sveglio senza fiato e ansimando
La scena seguente se non ricordo male l'ho vissuta quanto avevo 16 anni. Non posso dimenticarmelo per la sua stranezza e per il realismo vissuto.
Ho sognato di essere in una stanza di un palazzo altissimo… da un enorme finestrone vedevo tanti altri tetti… il palazzo sarà almeno alto 500 piani. SE guardo avanti vedo l’infito, se guardo in basso vedo perfettamente come se avessi lo zoom le persone che passeggiano freneticamente sui marciapiedi. Con me nella stanza ci sono due persone: un uomo ed una donna. Si presentano ma non ricordo i loro nomi: dicono di essere i miei genitori dei sogni; inoltre mi dicono di stare tranquillo e che una volta fatto addormentare avrei attraversato delle porte per varcare stanze vuote… ciò mi lascia sconcertato ma la donna insiste per farmi dormire… perché è un modo per recuperare dei ricordi della mia infanzia di cui però ho perso le tracce… mi guardo intorno e cerco un letto, un tavolaccio o una branda… la immagino con gli occhi però ovunque guardo mi viene d’innanzi l’immagine di mia madre e piango disperatamente perché non mi ricordo la sua voce… il timbro, le pause, che tristezza… MI SVEGLIO, mi rendo conto di dove sono e mi ricordo il sogno ma non ricordo nemmeno nella realtà il timbro di voce di mia mamma… Mi convinco che devo riaddormentarmi e così è: Rincomincio a sognare… ma non so cosa sognare… mi sembra di essere in un letto e che mi devo addormentare per forza… alla mia sinistra mio padre che mi fa i coniglietti sul muro per farmi addormentare cantandomi la tradotta. So dove sono: a casanova nel lettino a fianco del letto dei miei… sono contento perché mi ricordo che da bambino solitamente nella notte di natale ero felice… (io ricordo solo mio padre che cantava a Natale, con mia sorella in sala a dormire…) … poi mi ritrovo in una stanza buia con un letto… nel letto vedo un corpo la cui testa è la mia però si muove… è una lucertola… MI SVEGLIO ANGOSCIATO! Pochi giorni fà ho compiuto 30 anni. Ho aiutato la mia ragazza in negozio e nei tempi morti ho pensato ai sogni che facevo da bambino. Ho deciso di pubblicarli sul mio blog, se qualcuno dei lottori è capace di interpretarli si faccia avanti, sono ben lieto di leggere i vostri commenti.
Ecco come ho sognato negli ultimi 30 anni
- Sogni ripetitivi
- L’esame della maturità. Quando mi sveglio non so dove sono, chi sono, mi rendo conto solo dopo però la prima domanda che mi pongo, è: “ Sono in ritardo, questa volta mi bocciano, ma solo dopo pochi istanti mi rendo conto che è un sogno
- Cadere
- Pedalare
- Avere la febbre, in particolar modo mi ricordo perfettamente quando avevo la varicella
- un uomo molto grande che mangiava , scuoiandolo dinanzi a me , un gattino .
non riesco a togliermelo dalla testa
- io alla soglia di un tubo nero…
- Grandi sogni legati a miti, eroi di quel periodo in base a quello che ho sentito al telegiornale.
- Alcune volte ho sognato come per conferma i passi avanti compiuti nella mia vita, questi sogni capitano almeno una volta l’anno e fanno riferimento al tempo delle elementari
· Capita spesso che sogno mia madre viva
Sui Templari si e’ detto e scritto di tutto. Spesso sono stati attribuiti loro viaggi, azioni, scoperte probabilmente mai avvenuti o realizzati. Lo sbizzarrirsi della fantasia e’ stato forse generato dalle scarse fonti storiche certe in possesso dell’ Umanita’. E’ noto che la Storia la scrivono i vincitori e costoro avevano interesse a nascondere piu’ informazioni possibile sui Templari. Pero’, per quanto ci lavorassero di buona lena, qualcosa rimase a disposizione degli Studiosi e su queste tracce lavorarono. Non vogliamo scrivere un ennesimo lavoro sui Templari nel quale parlare di cose arcinote. Questo, diviso su piu’ articoli monografici, trattera’ aspetti poco conosciuti o controversi allo scopo di stimolare la curiosita’ del Lettore. Tralasceremo volutamente i voli di fantasia e lavoreremo attingendo solo a fonti attendibili. Probabilmente daremo adito a polemiche; pero’ condurremo il nostro lavoro con estrema cura, con molta attenzione, mai con superficialita’. Questo articolo e’ il primo di una serie, le cui uscite, purtroppo, non potranno avvenire con cadenze fisse in quanto l’ estensore studia, elabora e scrive nel suo tempo libero. E vi assicuriamo che il documentarsi su questo tema in modo serio e’ veramente un lavoro improbo. Grazie per l’ attenzione rivoltaci.
SIMBOLOGIA DEL NUMERO NEI TEMPLARI Quando abbiamo iniziato a studiare questo argomento, eravamo certi che il gruppo che diede origine all’ Ordine dei Templari fosse composto da cristiani molto pii, ma digiuni di altre religioni. Approfondendo i nostri studi, ci siamo resi conto che in realta’ le cose si presentavano in modo diverso. Stefano Hardig, Abate del monastero cistercense di Cîteaux, era un esperto in ebraistica e il suo Monastero era un centro di studi ebraici cui collaboravano rabbini molto esperti. Sembra certo, inoltre, che Ugo di Champagne fosse amico dell’ Abate! Alcuni suggeriscono, addirittura, che Ugo di Champagne e S. Bernardo fossero tra gli “ideatori” dell’ Ordine Templare. Certi sono, comunque, i collegamenti tra i primi Templari, San Bernardo, i Monaci cistercensi da un lato e dall’ altro il bisogno, da parte di molti cristiani, di ritornare alle origini del cristianesimo. Nel leggere il libro di J. de Vitry ci sorse il sospetto che l’ autore volesse indicarci che i Templari usassero, fin dall’ inizio, alcuni simboli numerici della Kabala. Sempre studiando il libro di Vitry, notammo che il numero che appare con piu’ frequenza e’ il 9, seguito dal 2, dal 3 e dal 12, non citato espressamente ma dato come somma delle cifre che compongono l’ anno 1128 (1+1+2+8 = 12). Nella Kabala il 12 va scomposto in 1 e 2, cifre che poi vanno sommate per dare un numero con una sola cifra. Il 12 si trasforma in 3: infatti 1+2 = 3. Confessiamo che avevamo pensato, all’ inizio, che il presentarsi il 9 cosi’ spesso fosse una invenzione di Jacques de Vitry, destinata ad enfatizzare la religiosita’ cristiana del gruppo, dato che il 9 viene considerato un 3 potenziato (3X3). Pero’ e’ pur vero che, nel cristianesimo, il 9 viene considerato, per quanto ci risulta, meno importante del 3.
L’ IMPORTANZA DEL NUMERO Quando parliamo, ogni nostra parola, letterale o numerica che sia, produce un suono cioe’ una onda sonora caratteristica, particolare e individuale: una vibrazione. Questa vibrazione genera energia. Il primo a dare importanza ai numeri sotto questo aspetto fu Pitagora. Fu a partire da lui che la “vibrazione” fu associata ai numeri. Cooper dice che per i Pitagorici era di importanza fondamentale il principio numerico perche’ da questo, secondo costoro, procedeva la totalita’ del mondo oggettivo. Essi affermavano che tutto e’ disposto secondo la legge dei numeri. Per loro, era il Numero l’ origine di tutte le cose e dell’ armonia che regge l’ Universo. [ 1 ] Dal Numero procede la Numerologia che fu considerata Scienza occulta, nel senso che non era alla portata di tutti. Atienz afferma che la Numerologia ci offre alcune chiavi che indichino, a chi sappia leggerle, come realizzarci in un concetto divino e superiore nell’ armonia dell’ Universo. [ 2 ]
LA KABALA Questa e’ una parola (KBL) di origine caldea, ripresa dagli arabi, e ricavata dal libro di Daniele (II,8). Essa significa “Tradizione”, “Rivelazione”. E’ una dottrina iniziatica trasmessa prima oralmente e poi, per scritto, in diversi trattati. I piu’ importante sono Yesifrah (Libro della Creazione) e Zohar (Libro dello Splendore), opera esoterica scritta nel II sec. da Simeone Ben Yochai. La Kabala e’ il testo che contiene i fondamenti del simbolismo dei numeri e delle lettere (Kabala numerica e alfabetica). Le parole sono un insieme di lettere; nell’ alfabeto ebraico, ogni lettera possiede un valore numerico. Le lettere sono quindi trasformate in numeri le cui cifre vengono sommate per dare, come risultato, un numero con una unica cifra. Attraverso essa gli iniziati possono comprendere il messaggio occulto delle parole e, di conseguenza, avvicinarsi alla conoscenza di Dio attraverso le emanazioni della sua Luce, chiamate Sephirot (al singolare: Sephirah). La Kabala conterrebbe la dottrina segreta della tradizione ebraica, dalla quale si genero’ la dottrina cristiana. Le sephirot sono 10 come i primi Templari, includendo Ugo di Champagne. Prima coincidenza! La prima Sephirah e’ il numero 1. In questo numero sono nascosti gli altri 9. Rappresenta il grande e immutabile Padre del Tutto: Dio. E’ un numero considerato immutabile. E’ sommabile ad altri numeri, dando origine ad una serie numerica. L’ 1 puo’ essere duplicato dando origine alla “riflessione di se stesso” e al numero 2. Il numero 1 da’ inizio ad una “vibrazione”: vibra dall’ immutabilita’ alla definizione e all’ immutabilita’ ritorna. E’ considerato il padre di tutti i numeri e quindi di tutte le cose. Il nome divino dato alla prima Sephirah e’ il “Nome del Padre” (Esodo III,4): AHIH, Eheieh: IO SONO. Cioe’ ESISTO o ESISTENZA. La seconda Sephirah rappresenta la SAGGEZZA. E’ il Padre al quale si unisce la Madre, che e’ il numero 3. Questa Sephirah e’ rappresentata dai nomi divini IH, Yah, IHVH cioe’ Yahveh. Vi ricorda nulla questo nome? La terza Sephirah e’ la Triade. E’ detta l’ INTELLIGENZA (N.d.R.: intesa come COMPRENSIONE). Questa Sephirah completa la Trinita’ ed essendo la Madre questa, congiungendosi con il Padre, mantiene l’ ordine dell’ universo. Poiche’ la nostra non vuole essere una trattazione sulla Kabala, passiamo direttamente al numero 9. Questa Sephirah e’ il Fondamento, rappresentato dal Potente Vivente, ovvero DIO VIVENTE. La decima e’ chiamata Malkuth, cioe’ la VIA DEL REGNO! Ma anche rappresenta il Nome Divino ADNI, Adonai. L’ insieme delle 10 Sephirot rappresenta l’ UOMO CELESTE.
IL NUMERO NEL CRISTIANESIMO MEDIOEVALE Ora diamo uno sguardo al Cristianesimo. Durante il Medioevo, solo i Monaci o i Religiosi in generale, a parte rare eccezioni, erano in grado di leggere e scrivere. Era pertanto necessario, se non indispensabile, trasmettere agli analfabeti, in pratica a quasi tutta la popolazione europea cristiana, le informazioni religiose attraverso simboli, siano essi stati numeri o immagini. Ognuno di questi aveva un significato preciso e raccoglieva interi concetti filosofici e religiosi. Basta ricordare come e’ semplice, per un credente, rivivere la Passione di Cristo solo osservando le “Stazioni della Via Crucis”, esposte alla vista dei fedeli all’ interno di ogni Chiesa cattolica. O piu’ profanamente, e’ sufficiente ricordare come gli ascoltatori fossero facilmente in grado di memorizzare e ricordare, anche a distanza di tempo, quanto raccontato loro dai cantastorie siciliani, e riviverlo attraverso la visione dei loro disegni. Nel Medioevo, fu quasi obbligo, proprio per la quasi totale analfabetizzazione dei fedeli, usare simboli. Anche i Numeri erano parte della Simbologia cristiana in quanto, attraverso questi, si era in grado di trasmettere i concetti fondamentali della nostra Religione senza che il fedele, al quale erano indirizzati, avesse bisogno di saper leggere. Nei primi periodi del Cristianesimo non fu data molta importanza al simbolismo numerico finche’ non si arrivo’ a S. Agostino e ai Saggi alessandrini. Cooper ricorda che per il Santo filosofo, il Numero e’ l’ Archetipo dell’ Assoluto. Anche Aristotele si interesso’ al Numero: egli affermo’ che il Numero e’ l’ origine e sostanza di tutte le cose. [ 3 ] E Aristotele fu una pietra miliare nella dottrina cristiana medioevale!
IL NUMERO NEI TEMPLARIDue delle piu’ antiche fonti ufficiali che parlano di questo Ordine si debbono a due autori medioevali: Guglielmo di Tiro e Jacques de Vitry. Bordonove dice che Guglielmo di Tiro nacque intorno al 1130 e morí dopo il 1184. Fu Arcivescovo di Tiro e Cancelliere del Regno di Gerusalemme. [ 4 ] Di lui si sa che ebbe in forte antipatia i Templari. Nell’ introduzione al libro di Vitry da noi consultato si afferma che di lui non sono noti ne’ il suo luogo ne’ la sua data di nascita, probabilmente avvenuti intorno al 1170, nei pressi di Parigi. [ 5 ] Sappiamo che morí nel 1244. Fu Canonico nel Monastero di Oignies (presso Liegi). Fu inviato dal Papa Innocenzo III a predicare la Crociata contro gli Albigesi e, poi, si trasferí ad Acri, con la carica di Vescovo della Citta’. [ 6 ] Di lui si ipotizza una buona amicizia con i Templari. Poiche’ i due autori suddetti riferirono fatti avvenuti tra circa 50 e 100 anni prima, e’ evidente che costoro raccontarono fatti non vissuti in prima persona ma riferiti da altri. Da qui ragionevoli dubbi su eventuali manipolazioni, piu’ o meno volute. E’ piu’ che provato che, passando le notizie di mano in mano e da bocca in bocca, molte informazioni si perdano o, in buona fede, vengano distorte. E’ cosi’ che nascono leggende e informazioni inesatte che poi, con il passare del tempo, vengono accettate come verita’. Sempre dando per scontata la buona fede del Cronista! Pur essendo i Templari fortemente e cristianamente religiosi, non va sottovalutata, anzi deve essere considerata con molta attenzione, l’ influenza kabalistica nel loro simbolismo. Juan Atienza conforta la nostra opinione con quanto dice nel suo libro “La meta secreta del los Templarios”: “Hay varios indicios que pueden llevar a la sospecha fundada de que los Templarios bebieron en fuentes cabalisticas y de que, en más de un aspecto, expresaron este conocimiento en símbolos adoptados por ellos”. [ 7 ] Questa e’ la nostra fedele traduzione in Italiano: “Ci sono vari indizi che possono portare a sospettare fondatamente che i Templari bevvero in fonti kabalistiche e che, in piu’ di un aspetto, espressero questa conoscenza in simboli da loro adottati”. Pur essendo avvolti nel mistero sia il numero iniziale dei componenti, sia la data reale nella quale si aggregarono quel gruppo di Cavalieri che diedero origine all’ Ordine Monastico-Cavalleresco detto ORDINE DEI POVERI CAVALIERI DI CRISTO E DEL TEMPIO DI SALOMONE (in breve ORDINE DEI TEMPLARI), nel consultare piu’ fonti e studi notiamo che alcuni NUMERI si ripetono con frequenza. Piu’ sopra avevamo detto che, studiando il libro di Vitry, avevamo notato che il numero citato con piu’ frequenza e’ il 9, seguito dal 2, dal 3 e dal 12, non citato espressamente ma dato come somma delle cifre che compongono l’ anno 1128 (1+1+2+8 = 12). Nella Kabala il 12 si deve scomporre in 1 e 2 e sommare le due cifre. Il 12 ritorna 3 (1+2 = 3). [ 8] Leggendo J. de Vitry tra le righe, sembrerebbe che utilizzando quei numeri, questi volesse trasmetterci le simbologie kabalistiche dei Templari. All’ epoca, i Templari ancora erano in Terra Santa. Consultando, inoltre, l’ opera di Burman, notiamo che i numeri riscontrati sono il 9 (il piu’ usato), e a seguire il 12, il 10, il 3 e l’ 1. [ 9 ]
IL 3 Il 3 e’ un numero fondamentale nella simbologia cristiana, tanto che e’ a lui che viene dato il massimo valore (il 3 rappresenta la Trinita’). Secondo la Bruce-Mitford, il Numero 3 ha un significato simbolico universale. E’ il Numero sacro per la maggior parte delle Religioni. Riunisce la Nascita, l’ Esistenza e la Morte; la Mente, il Corpo e l’ Anima; il Passato, il Presente e il Futuro. Nella nostra religione, il 3 rappresenta Dio diviso in tre parti: Padre, Figlio e Spirito Santo. [ 10 ] Il 3 rappresenta l’ anima, mentre il 4 rappresenta il corpo. Tre furono i regali dei 3 Re Magi a Cristo (oro, incenso e mirra), come simbolo delle sue due nature (divina e umana) e del suo sacrificio. Tre furono le tentazioni e le negazioni di Pietro. Tre le Croci nel Calvario. Dopo 3 giorni il Cristo apparve dopo la sua morte. Tre le Marie. Tre le virtu’ teologali: fede, speranza e carita’. Avonto ci ricorda che, nella Teologia cristiana, veniva ricordata la coesistenza dell’ UNO e TRINO anche nella geografia terrestre. Infatti esisteva un solo Mondo terreno (l’ 1) che ammetteva, come unica dimora dell’ Uomo, l’ Orbis Terrarum diviso in tre parti (il 3): Europa, Asia, Africa. Nell’ iconografia cristiana, ogni Re Mago rappresentava ognuna delle tre parti della Terra. L’ intera Umanita’, rappresentata dai Tre Re Magi provenienti dalle tre parti che costituivano l’ Orbis Terrarum, doveva adorare Cristo. [ 11 ] Riportiamo, inoltre, integralmente quanto leggiamo in Rojas Mix, 1992: 37. “Il Mondo abitato, fino ad allora diviso in tre parti (NdR: cioe’ fino alla Scoperta dell’ America), simboleggiava la perfezione e santita’. Il numero 3, sacro, era la piu’ alta verita’ della Rivelazione: la Trinita’. E se Dio esisteva come Trinita’, bisognava supporre che anche nelle sue creature si dovesse manifestare la configurazione ternaria. Il terzo giorno Cristo risorge […], tre erano i Re Magi, tre i figli di Noe’, tre gli angeli che visitarono Abramo. Tre erano i mari e dodici i venti: quattro volte tre. E |